PostHeaderIcon Regia di Studio

 

La regia di studio può essere estremamente noiosa o affascinante, io la considero nella seconda modalità. Qunado si è in studio c'è la vera sinergia con tutte le professionalità del mondo della televisione, dal direttore di produzione, al direttore della fotografia, agli operatori, fonici, microfonisti, audio, mixer video e chi più ne ha più ne metta.

Considero la televisione alla stregua di una finestra che il telespettatore apre nel suo appartamento per guardare fuori, quindi la mia "filosofoa" è quella di fargli vedere più cose possibili, di non deludere le sue aspettative e di soddisfare la sua curiosità di poter guardare un orizzonte che sia il ampio possibile. Per questo motivo nlle mie regie di studio ho sempre voluto un notevole impiego di vidiwall, retroproiettori, plasma e quant'altro postesse aprire ulteriori finestre all'immagine che veniva trasmessa.

Il nostro cervello ha delle potenzialità incredibili, ed il nostri occhi riescono a leggere bene più immagini contemporaneamente, quindi perché non proporle?

Ho iniziato la mia prima regia di studio nel 1996 con Piero Angela, il programma era "Il mondo di Quark", realizzato per Rai Uno con una sola camera su carrello allo sudio Nomentano 3. In quella circostanza Piero Angela faceva un'introduzione ad un documentario che sarebbe seguito, il tema era la documentaristica scientifico-naturalistica. Poi concludeva il programma con i saluti di rito e un arrivederci alla prossima puntata. Iniziare con un monumento della Televisione Italiana mi ha fatto tremare le gambe da una parte, ma mi ha anche facilitato la vita, sarà pleonastico dirlo ma Piero Angela è un grande professionista, ed il suo aplomb, la sua calma, la simpatia che trasmette non sono finzioni mediatiche, è così nella realtà, in due anni di registrazioni non ha mai peso la pazienza, non si è alterato una sola volta eppure vi posso assicurare che stare sotto i riflettori per un pomeriggio, con tempi morti a volontà non è proprio cosa facile.

Il mio lavoro di studio è proseguito con Uno Mattina, 185 puntate - edizione 2000/2001, conduttori Paola Saluzzi e Luca Giurato. Capo progetto Roberto Milone. Fu un rinnovamento totale del programma, il cui autore era Carlo Raspollini, chiedemmo a Patrizia Cardone di ridisegnare una scenografia che fosse completamente nuova, e complice un discreto budget, Patrizia non si fece pregare, riempiendo lo studio di pareti di legno ciliegio, balconate, insomma dando un'atmosfera molto più domestica ad uno studio che è sempre stato tradizionalmente bianco e blu. Troneggiava sul fondale un enorme vidiwall semi curvo, e fu la prima volta che la Rai adottò una simile configurazione, c'erano poi altri 2 vidiwall più piccoli e vari "plasma": Chiesi ed ottenni l'uso di una stedycam, che quell'anno manovrò Andrea Recchia, e la scenografia si sviluppava a 360°, anche questa una novità, solitamente si usano 270°, l'ultimo angolo è quello di ripresa. Nella mia edizione le camere stavano al centro dello studio e la stedy aveva funzione dominante, questo perché volevo dare al programma una dinamica, un movimento che si contrapponesse alla staticità di un format ripetitivo anno dopo anno.
L'edizione ebbe un buon successo; naturalmente Luca Giurato ci portava una sera si e una no su Striscia la notizia
Avevo a disposizione 5 camere più due non presidiate  dall'alto per i totali ed una motorizzata su un binario aereo che tagliava perpendicolarmente lo studio.

Dopo alcuni anni, nel 2005 sono approdato alla regia di studio di "Ombre sul giallo", il programma di Franca Leosini per Rai Tre,che raccoglieva l'eredità delle sue "Storie maledette". Franca è decisamnete un "cult" per i telespettatori amanti del giallo, e al programma ho cercato di dare dinamicità con l'uso di de grandi retroproiettori e parecchi plasma, sisseminati nello studio, piazzandone persino uno tra le americane delle luci. Una regia complicatissima, proprio a causa di tutte queste sorgenti video, ma il risultato è stato di patinata raffinatezza (se posso permettermi un auto apprezzamento) Il programma è stato itinerante, partendo dal Saxa Rubra, passando per lgli stabilimenti De Paolis e infine a Cinecittà. Un grande apprezzamento oltre che per la conduttrice per Barbara Mariani, produttrice esecutiva, Massimmo Castrichella, direttore della fotografia alle mie pazientissime assistenti, Lucia RoggeroMaria CarranoCristiana Marotto e Francesca Taddeini. e per la pazienza dei vari staff che hanno sopportato turni di prove e di registrazione massacranti,. Un pensiero e un grazie a Stefano dell'Orco, montatore del programma che ha saputo farci sempre sorridere.

 

La mia ultima firma da studio l'ho messa nel 2008 per il programma Pongo e Peggy, realizzato a Saxa Rubra, per Rai Uno, conduttrice Elisa Isoardi, un programma sul mondo degli animali domestici pieno di storie e di curiosità, sia comportamentali che "veterinarie". Una bella esperienza e un ricordo per il produttore esecutivo della Mali, Andrea Leoni.

 

 

 

 

Alcune cose che ho fatto:
Regia di studio | Collegamenti | Servizi RVM | Documentari | Telepromozioni | Spot New media | Radio | Dialoghista
Ideazione e realizzazione di video industriali, aziendali, pubblicitari e promozionali

       

Le mie passioni:Leggere aiuta a crescere!